Università: come funziona? Parole chiave


Il passaggio dalla vita scolastica alla vita accademica richiede pazienza nella gestione del cambiamento, ma al tempo stesso, capacità di reazione rispetto alle novità, particolarmente articolate della realtà universitaria. La gestione del vostro progetto “Studio cosa-divento chi” rivolto alla costruzione della vostra identità formativo-professionale deve abbracciare ogni piega del mondo universitario: lezioni, logistica, burocrazia, rapporto con colleghi e docenti, con le segreterie e, se è necessario, con il presidente del vostro corso di studi.

LE PAROLE DELL’UNIVERSITÀ – Prendiamo confidenza con i termini del percorso universitario.

FACOLTÀ/DIPARTIMENTI
Un po’ di storia. In virtù della riforma dell’istruzione superiore, nota come riforma Gelmini (Legge 30 dicembre 2010, n. 240 ) le facoltà sono state abolite a e accorpate in dipartimenti. Ogni facoltà/dipartimento offre un numero determinato di corsi di laurea la cosiddetta “offerta formativa”. Ogni corso di laurea presenta obiettivi formativi e relativi sbocchi professionali, articolato in un piano di studi, composto in parte da esami obbligatori, caratterizzanti ed opzionali.

LAUREA
Così lontana, così vicina. La laurea rappresenta la conclusione del primo ciclo di studi superiori. Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi. L’offerta formativa delle università italiane, accademie di belle arti e conservatori equiparati ai titoli accademici, prevede titoli accademici di primo e secondo livello:
 Laura triennale (diploma di I livello)
 Laurea magistrale, biennio specialistico che si svolge dopo la laurea triennale (facoltativo) (Diploma di II livello)
 Laura magistrale a ciclo unico (laurea di quattro e/o cinque anni che non prevede due livelli di studi, ma un ciclo completo)

CLASSE DI LAUREA
Questione di classe. Accanto ad ogni corso di laurea, ci sarà un codice, ad esempio L-1. La classe di laurea è un contenitore dei corsi di studio affini, aventi cioè lo stesso
valore legale e stessa condivisione di alcuni obiettivi formativi, ma di indirizzo diverso (vale a dire corsi di laurea differenti). Possono cambiare i nomi dei corsi di laurea in una determinata disciplina, da ateneo ad ateneo, ma non le classi di laurea.

PIANO DI STUDI
Organizza il sapere. All’università avrete una maggiore flessibilità nella pianificazione delle attività formative. Il piano di studi è l’insieme degli esami che lo studente sceglie di presentare all’Università, ed è costituito da esami obbligatori, a scelta ed idoneità (verifiche di abilità – ad esempio informatiche e/o linguistiche). Il piano di studi si può modificare nei mesi a seguire, se si decide di modificare l’indirizzo di studi. A seconda del corso di studi, presenta una maggiore o minore flessibilità.

ESAMI: CONOSCERLI PER SUPERARLI
La valutazione del calendario accademico favorisce le vostre attività. All’inizio dell’anno accademico prendete nota della materie che dovete/volete seguire e create un vostro calendario in modo da poter organizzare al meglio il vostro tempo. La frequenza alla lezioni deve essere partecipata e ri-elaborata durante il momento dello studio individuale.
Se avete dubbi ed alcuni concetti non vi sono chiari, non abbiate paura. Parlate con i vostri compagni, confrontatevi con il docente. Gli esami si sostengono durante la “sessione di esami”. Informatevi subito su tempi e scadenze.

CREDITI
Il voto dell’esame è espresso in 30esimi, e come insegnamento equivale ad un determinato numero di crediti. La quantità media di lavoro svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è convenzionalmente fissata in 60 crediti, che equivalgono a un impegno complessivo di 1500 ore annue.

PERCORSI INTERFACOLTÀ
Un corso di laurea interfacoltà, indica un corso di studi che rende necessaria la collaborazione di più facoltà/dipartimenti, con una principale denominata “capofila”.

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